AOSTA

Torniamo alla medianità.
Un caro amico aveva fatto domanda per entrare come ufficiale negli alpini: era laureato in ingegneria e maestro di sci, ma non aveva tenuto conto di essere un po’ talpa: aveva dieci diottrie da entrambi gli occhi… Di conseguenza era stato scartato come ufficiale, senza però essere esonerato. C’era rimasto maluccio, poi si era tranquillizzato, perché aveva “sognato” di essere assegnato ad Aosta (i suoi sogni erano quasi sempre preveggenti). Di riffa o di raffa sarebbe restato tra le amate montagne, credeva. Peccato che sarebbe stato assegnato come furiere (allora il minimo della vita militare) al battaglione Aosta… a Palermo. Per sentire aveva sentito, ma non l’intero.

E questo è uno dei grandi problemi della medianità. Qualcosa si sente, ma se il canale di ricezione non è pulito e il soggetto allenato, il risultato può essere parziale o approssimativo, tipo il vecchio gioco del telefono senza fili. Roma per toma, Aosta a Palermo.

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. Sylvie de Micheaux ha detto:

    Cara Giovanna, Mi è scappata la mail e non avevo finito! Finalmente ho avuto un po’ di tempo (e il mio telefono riparato) per potere leggerti, e mi piace moltissimo non solo le tue tematiche et le foto o quadri che scegli ma anche come scrivi!!!! Un grande abbraccio a te e un caro saluto a Filippo. Sylvie

    Inviato da iPhone

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