BIO

CHI É

Giovanna Ungaro di Montejaisi è una persona che, risvegliata venti anni fa dalla sofferenza, si è dedicata a indagarne l’origine. Trovate alcune prime risposte, sorprendenti perché totalmente fuori schema, non ha più smesso di approfondire, sperimentare ed elaborare quanto aiutata a ri-scoprire.

Laureata in Scienze Politiche con indirizzo psicologico all’Università Cattolica di Milano, i suoi Master li ha presi sul campo (energetico).

CHE COSA FA

Si propone di aiutare a ri-cordare, cioè riportare al cuore, quella parte dimenticata, ma determinante della condizione umana che ha rinominato MetT, l’amico.

Esso, con le sue quattro dimensioni, concorre a quell’unità individuale che da tempo i ricercatori (di frontiera) leggono come causa di benessere e serenità (senza però sapere dove cercarne la fonte).

Ha scritto due libri sul funzionamento del MetT e sugli effetti delle sue alterazioni sul corpo-mente; nel breve dovrebbe pubblicare altri testi su come riequilibrare il sistema MetT (al primo anno di medicina non si insegna come operare un’appendicite).

Si rivolge a quanti si prendono cura di altri nella convinzione che l’orizzonte terapeutico, e quindi la capacità di curare, possa essere notevolmente ampliato dalla conoscenza del MetT.

Aspira a che contributi antichi, rivisitati, svolti ed ampliati, perdano la loro imprecisione e assurgano di nuovo a conoscenze esatte e utilizzabili, favorendo integrazione, salute e crescita.

Tiene conferenze, incontri e workshops.

Ha sempre aiutato gratuitamente chi le si rivolgeva (trovandola anche quando era totalmente anonima o sotto pseudonimo).

Tra i suoi hobby giardinaggio, disegno digitale, musica e… gattità.

giovanna-con-gattooo

PERCHÉ LO FA

Perchè le scoperte dell’anima vanno condivise e perchè la ri-scoperta del sistema MetT era nel suo progetto di vita (e la rallegra enormemente averlo ritrovato).

Perchè esprimere le potenzialità del corredo natale è una fonte di gioia alla portata di tutti.

Perchè avere una legenda dei territori (interiori) permette di orientarsi da soli, in sicurezza, sani o malati, inquieti o disperati. E a non farsi irretire da chi s’inventa un mestiere fondando la propria preparazione sui fumetti dell’esoterismo.

Perché cerca una rete di alleanze che, compreso il suo contributo, vogliano allargare lo sguardo sul mondo dell’infanzia. Gli infanti non sono tabulae rasae.

 

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Pozzi Emilio ha detto:

    Grazie mille Giovanna molto interessante !!!

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  2. rosaria ha detto:

    Grazie Giovanna.Con te sto imparando che il corpo e’ un libro su cui l’animo prende appunti

    Mi piace

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