SEDUM

Parecchi anni fa avevo accompagnato mio marito a scegliere qualche oggetto come ricordo di una sua lontana parente, deceduta già da mesi. Nell’uscire dall’abitazione avevo visto sul terrazzino delle piantine striminzite e, mentre raggiungevo l’ascensore avevo “sentito”, se si può dire così, il loro desiderio di vivere. Per cui avevo fatto dietro front e preso…

FRATELLO DELFINO

La seguente storia invece mi è stata raccontata direttamente dal protagonista, ma potreste averla già letta sui giornali. Un ortopedico, finite le vacanze africane, stava dirigendosi con la famiglia all’aeroporto, quando la macchina aveva superato un carretto con sopra un delfino. I figli, giratisi a guardare, avevano visto che si muoveva debolmente ed avevano cominciato…

SANTIPPE

Era di maggio quando Santippe, una delle nostre tartarughe, era diventata visibilmente nervosa: non stava più accanto al vecchio maschio, ma andava in giro come un petardo, rifiutando il cibo. Seguendo l’insegnamento dell’etologo Konrad Lorenz, per comunicare con gli animali mettetevi all’altezza dei loro occhi, l’avevo messa su un gradino, mentre io mi ero accucciata…

TRENO PER LHASA

Una buona comunicazione può essere super sintetica; in genere la si comprende a posteriori e serve a metterti sull’avviso. Nel 2007, al mio primo giorno di vacanza, mi ero svegliata con tre parole nell’orecchio, treno per Lhasa. Chiare, risonanti e non mie. Nel cercare di capire cosa implicassero, avevo raccolto una copiosa documentazione sul Tibet…

AOSTA

Torniamo alla medianità. Un caro amico aveva fatto domanda per entrare come ufficiale negli alpini: era laureato in ingegneria e maestro di sci, ma non aveva tenuto conto di essere un po’ talpa: aveva dieci diottrie da entrambi gli occhi… Di conseguenza era stato scartato come ufficiale, senza però essere esonerato. C’era rimasto maluccio, poi…

ESEMPI DI SINCRONICITA’

La sincronicità colpisce anche perché ha in sé un elemento fuori luogo. Vi propongo alcuni esempi. Un liceale alla soglia della maturità è in metro all’ora di punta, quando nota una pubblicità: scuola di osteopatia. Però si rende conto che non potrebbe vederla, data la calca; inoltre ha una tonalità forsforescente, come fosse più vivida….

IL CERCHIO QUADRATO

Ogni tanto, per rilassarmi, provo a isolarmi, ma non sempre ci riesco; un mattino, ad esempio, una mail mi aveva fatto cambiar proposito in un amen. La scriveva un musicista, da tempo in lotta con una distonia focale, che è l’uomo nero di ogni concertista: nel suo caso inibiva l’agilità della mano e irradiava dolore…

SUL LOGO

Il logo è una rappresentazione simbolica di un contenuto, o di un progetto, o di una persona. Il logo “Amico MetT”, anche se appena nato, ha già una sua storia. Una prima versione era venuta da sé, mentre smanettavo su una base dorata con photoshop: una spirale dai molti significati e a fatica zero. Mi…

VIVA L’AIRONE CENERINO

Generalmente spiego quello che mi viene chiesto a chi me lo chiede (se lo so); talvolta però chi mi ascolta tende a estremizzare. Ad esempio, in tema di segni… “Cara Gio, senti cosa mi è successo. Non dico uno, non dico due, dico tre. Ieri per strada ho incontrato tre incidenti. I primi due a…

SIC FATA RESURGO

Qualche tempo dopo il parto la sofferenza aveva cominciato a dilagare prendendo anche cinque giorni su sette (se andava bene); mi sentivo persa. Cercavo sollievo e risposte senza trovarle mai, nemmeno dai migliori specialisti, anzi! Per agevolare una diagnosi e una soluzione descrivevo i sintomi nel dettaglio, col bel risultato di sembrare un’ipocondriaca in preda…

ULURU

Poichè la legge non scritta dei blog è illustrare quanto scritto, accompagno al post sui campi magnetici una foto e una poesia di una cara amica, Emanuela Niada, tratta dal suo libro SPECCHI LIQUIDI. Vi chiedete cosa c’entri? L’enorme e isolato massa dell’Uluru in Australia contribuisce grandemente al magnetismo terrestre. “Masso di sogno antico sanguina…

LO COMPRO ANCH’IO!

La chemioterapia mi aveva resa più svagata del solito, così che per un certo periodo tendevo a notare selettivamente, cioè solo quello che mi interessava (probabilmente si trattava di un modo automatico per non sovraccaricarmi). Ad esempio, solo un certo mattino e mai prima, mi ero accorta  che la fotocopisteria dove mi servivo da anni…